Scialpinismo nelle Orobie


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Itinerario 15 - CIMA DEI SILTRI m 2175

Località partenza: San Simone, m 1650
Dislivello: 350+570 m circa
Tempo totale: 5 ore
Esposizione: Nord Est, poi Ovest
Periodo: Gennaio - Marzo

La Cima dei Siltri è una piccola elevazione posta lungo la catena che separa, in Alta Valle Brembana, la Valle del Brembo di Mezzoldo dalla Valle del Brembo di Valleve. Essa è situata ad un centinaio di metri dall'arrivo degli impianti di risalita posti a quota più elevata della stazione sciistica di San Simone. Il versante Est, rivolto verso gli impianti e punteggiato di paletti anti - valanghe, non è particolarmente attraente. Al contrario il versante Nord Ovest risulta scialpinisticamente più interessante. In particolare, dal Passo di San Simone si apre verso ovest la bellissima e poco frequentata Val Terzera.

9 aprile 2017 - Cima dei Siltri da San Simone

Foto 1 (marzo 2002) - La Val Terzera e la Cima dei Siltri visti dalla strada che porta al Passo San Marco.

La Cima dei Siltri può essere raggiunta sia risalendo il sentiero che parte in corrispondenza della Diga Italcementi in località Ponte dell'Acqua, risalendo appunto la Val Terzera, sia partendo dalla zona del Rifugio Madonna delle Nevi, risalendo il versante Nord - Ovest. Entrambi gli itinerari, pur percorrendo zone molto suggestive, hanno l'inconveniente di attraversare fasce boschive scialpinisticamente poco raccomandabili.

L'alternativa che propongo per raggiungere la Cima ha come partenza la località di San Simone ed ha il vantaggio di essere, condizioni di innevamento permettendo, completamente sciistica.

Da Bergamo risalire la Valle Brembana sino a raggiungere la località sciistica di San Simone (metri 1650). Risalire lungo le piste sino a raggiungere il Passo San Simone (metri 2000 circa), situato pochi metri sopra l'arrivo della sciovia "Sessi". E' ovviamente consigliabile percorrere questo tratto iniziale prima che gli impianti di risalita vengano aperti. Giunti al Passo si apre una bella veduta della zona di Ca' San Marco.

Foto 2 (aprile 2001) - La radura che si incontra a 1600 metri circa, prima che inizi la fascia boschiva.

Togliere le pelli ed iniziare la discesa lungo la Val Terzera. Scendere mantenendo sempre la destra orografica della valle, seguendo il percorso più logico. Superate un paio di baite e dopo un dislivello di circa 400 metri si raggiunge, a quota 1600 metri circa, un'ampia radura pianeggiante al termine della quale, superata una baita, inizia il bosco. Qui conviene fermarsi; inoltrandosi nel bosco e seguendo il sentiero si può raggiungere in breve la zona Ponte dell'Acqua - Rifugio Madonna delle Nevi.

Rimesse le pelli, risalire lungo lo stesso itinerario effettuato in discesa. Giunti ormai in vista del Passo di San Simone, in corrispondenza all'incirca di una piccola baita, piegare a sinistra e risalire il ripido pendio che porta alla tondeggiante cresta ovest della Cima dei Siltri. Questo è forse il tratto più impegnativo e pericoloso dell'itinerario. Il pendio, esposto a sud, è infatti ripido, con fondo erboso ed a volte privo di neve. Raggiunta l'ampia cresta, piegare verso est e raggiungere in breve la vetta. A seconda dell'innevamento è anche possibile raggiungere il Passo San Simone e da qui risalire, senza sci, alla vetta.

Foto 3 (aprile 2001) - Nei pressi della baita che si incontra a 1800 m circa. Sullo sfondo al centro si intravede il Passo San Simone, alla sua destra il Monte Cavallo (metri 2323).

Ripercorrere a ritroso l'ultimo tratto, e rimesse ancora una volta le pelli, risalire sino al Passo San Simone e da qui scendere sino alla partenza degli impianti.

Volendo allungare un po' la gita è possibile, anziché scendere subito dal pendio rivolto a sud, scendere dalla vetta sciando lungo tutto il versante nord - ovest della Cima, piegando lungo la discesa leggermente a destra, per un dislivello di 300 metri circa (vedi linea blu tracciata sulla foto n. 1).

Il ritorno a San Simone in tal caso può essere fatto anche risalendo alla vicina Forcella Rossa (metri 2005) e da qui scendere raggiungendo in breve le piste battute. Tutta questa zona è solitamente ben innevata sino a stagione inoltrata e costituisce di fatto l'ultimo tratto dell'itinerario che sale partendo dal Rifugio Madonna delle Nevi.

Foto 4 (aprile 2001) - Il tratto finale lungo la cresta ovest che porta alla vetta.

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